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Feb2018
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Come salvare la casa dall’asta

Nel 2015 le esecuzioni immobiliari promosse sono state quasi 226mila, nel 2016 sono salite a 267.322: un rialzo del 18,3 per cento, toccando i 300mila alla fine del 2017. Nel mese di gennaio 2017 infatti si è già registrato uno scatto del 22 per cento rispetto al gennaio 2016. Considerato che le abitazioni in Italia sono oltre 31 milioni, di fatto una su 100 è sotto esproprio. Ogni giorno, in media, finiscono all’asta oltre 730 immobili (Report Aste 2016 di Astasy).

Negli anni passati sono stati concessi moltissimi mutui e troppi cittadini, che hanno perso o ridotto il lavoro, non sono stati più in grado di far fronte all’impegno economico ormai diventato troppo gravoso.

Per non parlare degli imprenditori: dal 2009 al 2016 sono fallite 85.600 aziende. Dal fallimento al pignoramento il passo è breve, specie se spesso, come accade per legare indissolubilmente la sorte dell’azienda alla vita dell’imprenditore, questi ha rilasciato a garanzia fideiussioni personali.

La crescita delle aste è legata a doppio filo con l’aumento delle sofferenze bancarie: con l’insolvenza scatta il pignoramento ma spesso le somme recuperate non sono nemmeno sufficienti a soddisfare i creditori e così oltre alla perdita della casa si passa al pignoramento dei conti, in un drammatico circolo vizioso.

Case all’asta: salvarla si può ma occorre non nascondersi ed intervenire subito

Ma esiste una via d’uscita? Tante le strade da poter percorrere per salvare la casa all’asta ma occorre innanzitutto difendersi, e farlo in fretta. Cioè il primo passo da fare quando viene notificato un atto di pignoramento, è rappresentato dal costituirsi nella procedura esecutiva.

È fondamentale che la parte esecutata (il debitore), costituendosi formalmente in giudizio a mezzo di un avvocato esperto della materia, segua tutto l’iter esecutivo sin dall’inizio, solo così gli sarà consentito di rilevare eventuali irregolarità/nullità degli atti, formulare ad esempio in maniera tempestiva istanza di conversione del pignoramento, avviare le trattative con i creditori od eccepire illegittimità/nullità dei titoli esecutivi (mutuo con tasso usuraio) promuovendo opposizione all’esecuzione o agli atti esecutivi.

Nella stragrande maggioranza dei casi la parte esecutata invece non risulta mai costituita nelle procedure esecutive e ciò compromette spesso irrimediabilmente o riduce al minimo le possibilità di salvare la casa all’asta.

Se vi trovate in difficoltà economica, ed in particolare se siete titolari di un reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 11.528,41, è bene essere a conoscenza della possibilità di essere assistiti da un avvocato in gratuito patrocinio.

 

Lo Studio Legale Panagia di Roma è esperto in materia di esecuzioni immobiliari e può aiutarti a fermare il pignoramento e salvare la tua casa dall’asta.

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